Sprezzanti Rime

Samuel, Richard; Portraits in the Characters of the Muses in the Temple of Apollo; National Portrait Gallery, London; http://www.artuk.org/artworks/portraits-in-the-characters-of-the-muses-in-the-temple-of-apollo-157863

Portraits in the Characters of the Muses in the Temple of Apollo (1778). Richard Samuel © National Portrait Gallery, London.

MEDIA

 

Il programma concertistico Sprezzanti Rime rappresenta un crocevia nella ricerca artistica delle Vecchie Musiche, che ha appena festeggiato il suo primo lustro di attività nello scorso Agosto 2023.

Alcuni temi, musiche e personaggi che avevano caratterizzato progetti come L’Amorosa Filosofia, Le Donne Antique e i Madrigali Ariosi sono gradualmente riaffiorati in modo omogeneo durante il lungo processo di ricerca, durato quasi due anni, che ha portato alla realizzazione di Sprezzanti Rime.

Il tema della femminilità, tanto caro al nostro ensemble, svolge ancora una volta un ruolo principe: le vicissitudini di poetesse dell’Italia del Cinquecento sono raccontate attraverso i loro sonetti, ottave e terze rime, poste in musica da artisti coevi en non.

Grandi donne del Cinquecento, quali Vittoria Colonna (1492-1547), Gaspara Stampa (1523-1554), Laura Terracina (1519-c. 1577) e Tarquinia Molza, protagonista assoluta del nostro progetto L’Amorosa Filosofia, ci accompagneranno, con la loro arte e sensibilità, in un’immaginaria querelle des sexes: una battaglia a colpi di retorica tra donne e uomini del Sedicesimo secolo.

La peculiare prospettiva di queste poetesse ci presenta una visione più completa del loro mondo, troppo spesso dominato da una società maschilista che pone al primo posto le armi, l’onore e la virilità, virtù proiettate in maniera emblematica nella figura del capitano di ventura e cantore virtuoso Giulio Cesare Brancaccio (1515-1586).

Una visione del mondo in cui uomini e donne vivono in armonia e rispetto reciproco è sostenuta da letterati come Francesco Patrizi, Alessandro Piccolomini, Lucrezia Marinella e Ludovico Ariosto.
Nei loro testi, che possono essere considerati proto-femministi, la visione macista, che considera le donne inferiori all’uomo, viene abbandonata in favore di una modello in cui i due sessi si completano, raggiungendo l’eutrapelia, ossia l’equilibrio degli opposti descritto nelle visioni utopiche di Tommaso Campanella La Città del Sole e Margaret Cavendish The Blazing World.

Abbiamo scelto di non rendere pubblici i nomi dei compositori che hanno posto in musica queste “sprezzanti” rime. La ragione di questa scelta è duplice: la prima è quella di valorizzare il contributo del poeta nel genere madrigalistico, confermando che esso non è altro che una rappresentazione sonora della declamazione collettiva di un testo.
La seconda ragione, molto più insidiosa per l’ascoltatore, è che uno dei madrigali è una contraffazione composta appositamente per questo concerto. Sarete in grado di riconoscerlo ed apprezzare il suo valore artistico indipendentemente dalla sua “autenticità”?

MUSICISTIS

Nicholas Cornia (direttore artistico, basso) 

Maria Eichler (alto)

Andrea Gavagnin (contratenore) 

Thomas Langlois (luito)

Leander Van Gijsegem (tenore)

Lidwien Van Winckel (soprano)